Category: Ultime scoperte sulla SLA

A proposito di terapia investigazionale NurOwn

A proposito di terapia investigazionale NurOwn

Riportiamo la dichiarazione di BrainStorm Cell Therapeutics

Recentemente, numerose organizzazioni hanno contattato BrainStorm Cell Therapeutics informando la team di gestione che un paziente italiano ha pubblicamente comunicato che ha ricevuto l’approvazione per sottoporsi al trattamento della SLA con la terapia investigazionale NurOwn® dell’azienda. Siamo stati anche informati che un conto Go Fund Me è stato creato per una raccolta fondi per pagare la terapia NurOwn® investigazionale in Israele.

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Torino, studio sul colesterolo cattivo: è tra le cause della Sla

Torino, studio sul colesterolo cattivo: è tra le cause della Sla

La ricerca, con gli americani di Bethesda, è stata condotta dal gruppo di Adriano Chiò della Città della Salute.

Dimostra che anche il fumo può giocare un ruolo e elevati livelli di attività fisica possono essere fattori di rischio.

Il colesterolo cosiddetto Ldl, quello “cattivo” all’interno del colesterolo totale,  è una delle cause genetiche della Sla, la Sclerosi laterale amiotrofica. Uno  studio genetico, il più ampio finora eseguito sulla sclerosi laterale amiotrofica è della Città della salute d Torino insieme con il National Institutes of Health di Bethesda negli Stati Uniti

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Sla, un microscopio ha “visto” l’origine della malattia

Sla, un microscopio ha “visto” l’origine della malattia

Sla, così un microscopio ha “visto” all’interno delle cellule nervose l’origine della malattia

Mentre prosegue la lotta dei ricercatori alla progressione della malattia anche con la sperimentazione sui malati, per la prima volta si è visto, all’interno delle cellule nervose, perché e come si formano gli aggregati di proteine che sono all’origine di una grave malattia neurodegenerativa come la Sclerosi laterale amiotrofica (Sla). È stato possibile grazie alla nuova tecnica non invasiva di microscopia messa a punto in Italia, nel Center for Life Nano Science dell’Istituto Italiano di tecnologia (Iit) dell’università Sapienza di Roma, e descritta sulla rivista Communications Biology.

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SLA: CRISPR-Cas9 in azione per trovare la causa della malattia

SLA: CRISPR-Cas9 in azione per trovare la causa della malattia

All’Università di Stanford è stato utilizzato l’editing genomico per tentare di svelare i meccanismi molecolari all’origine della patologia

Grazie a una nuovissima applicazione della ormai nota tecnica di editing genomico CRISPR-Cas9, un team di ricercatori della Stanford University School of Medicine (USA) è riuscito a compiere un significativo balzo in avanti sulla strada verso un trattamento per la sclerosi laterale amiotrofica (SLA). La notizia sta riempiendo le pagine di molte riviste scientifiche, aumentando ancor di più il già elevato interesse della comunità scientifica nei confronti di questa promettentissima tecnica di manipolazione del DNA che, in un’innovativa versione, ha permesso agli scienziati americani di approfondire le basi genetiche e le modalità di progressione di una delle patologie neuromuscolari più devastanti che la medicina conosca.

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Staminali neuronali: il recettore TLR4 ne induce la proliferazione

Staminali neuronali: il recettore TLR4 ne induce la proliferazione

La scoperta giunge da uno studio italiano e potrebbe avere importanti ripercussioni nello sviluppo di una terapia per malattie come la sclerosi multipla o la SLA

Uno studio dell’Università di Milano-Bicocca e dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo ha permesso di scoprire il ruolo positivo del recettore TLR4 nel processo di crescita e differenziamento delle cellule staminali neurali (NSC). La ricerca, pubblicata sulla rivista Cell Death and Disease, è stata svolta su cellule staminali neurali umane già utilizzate in un trial clinico su pazienti affetti da sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e approvate per un trial su pazienti affetti da sclerosi multipla (SM).

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Il Dipartimento di Neuroscienze di Padova identifica un biomarcatore specifico per la SLA

Il Dipartimento di Neuroscienze di Padova identifica un biomarcatore specifico per la SLA

Il Dipartimento di Neuroscienze di Padova ha identificato un biomarcatore specifico per la SLA in grado di facilitare una diagnosi precoce e di dare indicazioni sulla prognosi e sulla progressione della malattia.
I risultati del lavoro sono pubblicati su JAMA Neurology, pubblicati sulla pagina internet http://jamanetwork.com/journals/jamaneurology/fullarticle/2606443, rappresentano un importante contributo per la ricerca sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA).

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SMA, farmaco sperimentato sui topi aumenta la sopravvivenza di 38 volte

SMA, farmaco sperimentato sui topi aumenta la sopravvivenza di 38 volte

La nuova molecola Pip6a-PMO potrebbe essere iniettata in vena, un metodo più semplice e sicuro rispetto a quello della puntura lombare, utilizzato fino ad oggi

OXFORD (REGNO UNITO) – Il trattamento dovrà essere valutato nei pazienti, ma per ora i risultati ottenuti sui topi sono straordinari: la sopravvivenza è aumentata di ben 38 volte rispetto agli animali non trattati. Il farmaco, chiamato Pip6a-PMO, sembra dunque promettente per l’atrofia muscolare spinale (SMA), una delle principali cause genetiche di morte infantile. A testare il nuovo farmaco è stato un gruppo di ricerca guidato dall’Università di Oxford, che ha descritto lo studio in un articolo pubblicato sulla rivista PNAS.

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Su Nature Genetics due lavori italiani su forme familiari e sporadiche di SLA

Su Nature Genetics due lavori italiani su forme familiari e sporadiche di SLA

Il ‘doppio attacco’ alla Sla è stato sferrato dall’Irccs Istituto Auxologico Italiano e dal Centro “Dino Ferrari” dell’Università degli Studi di Milano. Nel primo lavoro, il gene NEK1 è stato confermato nel ruolo patogenetico delle forme familiari. Il secondo ha invece prodotto la prima significativa evidenza di una associazione genetica della SLA sporadica con il cromosoma 17 ed il gene SARM1.

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