Anno: 2018

Gruppo di aiuto e confronto per familiari di malati di SLA

Gruppo di aiuto e confronto per familiari di malati di SLA

Dal 2018 è attivo un gruppo di auto mutuo aiuto per familiari di malati di SLA.

Il gruppo è permanente e aperto ad accogliere coloro che nel tempo volessero aggiungersi.

I gruppi si terranno in orario pomeridiano, dalle ore 17.00 alle 18.00 a Padova.

Per chi volesse aderire o avesse bisogno di altre informazioni si prega di contattare l’associazione Asla: 049/9002827.

 

Terapia occupazionale per i pazienti affetti da Sla e malattie neuromuscolari

Terapia occupazionale per i pazienti affetti da Sla e malattie neuromuscolari

L’Azienda sanitaria 5 ha approvato la convenzione con l’Associazione Sclerosi Laterale Amiotrofica Asla pordenonese per lo svolgimento di attività di terapia occupazionale a favore di pazienti affetti da Sla e malattie neuromuscolari. Nello specifico, l’Asla ha proposto di svolgere, gratuitamente, attività di supporto riabilitativo con personale qualificato per gli utenti affetti da Sla della Neurologia e del Distretto del Noncello. L’Associazione ha come obiettivo il sostegno ai malati e ai familiari, per contribuire al miglioramento della loro qualità della vita.

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SLA, un libro che racconta il vissuto dei pazienti italiani

SLA, un libro che racconta il vissuto dei pazienti italiani

Intitolata “Il mio viaggio nella SLA”, e affiancata da un documentario, l’opera spiega i principali problemi che affliggono i malati, a partire dalle difficoltà nella comunicazione

Dalla Sardegna giunge la notizia dell’applicazione della tecnica CRISPR-Cas9 per eliminare il gene retrovirale HERV-Kenv, che sembra essere implicato nei processi neurodegenerativi tipici della sclerosi laterale amiotrofica (SLA). Un gruppo di studio tutto sardo ha infatti pubblicato sulla rivista Viruses un articolo che potrebbe cambiare la prospettiva da cui viene vista questa devastante e – per ora – incurabile malattia e, nel contempo, un ex dirigente scolastico di Oristano ha pubblicato un libro molto intenso che esplora e descrive la condizione dei malati di SLA in Italia.

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Sla, un microscopio ha “visto” l’origine della malattia

Sla, un microscopio ha “visto” l’origine della malattia

Sla, così un microscopio ha “visto” all’interno delle cellule nervose l’origine della malattia

entre prosegue la lotta dei ricercatori alla progressione della malattia anche con la sperimentazione sui malati, per la prima volta si è visto, all’interno delle cellule nervose, perché e come si formano gli aggregati di proteine che sono all’origine di una grave malattia neurodegenerativa come la Sclerosi laterale amiotrofica (Sla). È stato possibile grazie alla nuova tecnica non invasiva di microscopia messa a punto in Italia, nel Center for Life Nano Science dell’Istituto Italiano di tecnologia (Iit) dell’università Sapienza di Roma, e descritta sulla rivista Communications Biology.

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Bilancio Sociale di Asla relativo al 2017

Bilancio Sociale di Asla relativo al 2017

Nell’allegato può essere consultato il Bilancio Sociale di Asla relativo all’anno 2017, con i dati del Bilancio Consuntivo.

BILANCIO SOCIALE ASLA 2017

Questo è il secondo anno che la nostra associazione compila il bilancio sociale. Siamo convinti che assolva alle sue funzioni di comunicazione, interna ed esterna, e di trasparenza. Infatti, l’ottica con cui viene steso è quella di dare una visione più precisa possibile della realtà e delle scelte dell’associazione.

Barriere Architettoniche: da Regione Veneto contributi ai comuni per piani di abbattimento

Barriere Architettoniche: da Regione Veneto contributi ai comuni per piani di abbattimento

BARRIERE ARCHITETTONICHE: DA REGIONE VENETO CONTRIBUTI AI COMUNI PER PIANI DI ABBATTIMENTO

ASSESSORE LANZARIN, “STRUMENTO URBANISTICO INDISPENSABILE PER VIVIBILITÀ CENTRI URBANI”

Comunicato stampa N° 943 del 09/07/2018

 (AVN) – Venezia,  9 luglio 2018

La Giunta regionale del Veneto dà una mano ai Comuni perché si dotino di un ‘piano regolatore’ per l’accessibilità e la vivibilità dei propri centri urbani. Su proposta dell’assessore al sociale Manuela Lanzarin, il governo regionale ha stanziato 800 mila euro per contribuire fino al 50 per cento alle spese dei Comuni con almeno 10 mila abitanti che predispongano entro dicembre un piano di abbattimento delle barriere architettoniche (P.E.B.A) o che revisionino vecchi piani non più adeguati. Inoltre, i Comuni che si saranno dotati del piano ‘anti-barriere’ avranno la precedenza nell’assegnazione di contributi e riparti regionali per interventi e opere pubbliche.

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