STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE NON LUCRATIVA DI UTILITÀ SOCIALE
“A.S.L.A. Associazione Sclerosi Laterale Amiotrofica – ONLUS”

Articolo 1 –- Costituzione
E’ costituita, ai sensi della Legge 383/2000 l’’associazione non lucrativa di utilità sociale “A.S.L.A. – Associazione Sclerosi Laterale Amiotrofica- ONLUS”.

Articolo 2 –- Sede
L’associazione ha sede in Veggiano (PD) – Via Pedagni n.16/h

Articolo 3 –- Oggetto e scopo
L’’associazione non ha fini di lucro, è autonoma, apolitica e la sua struttura è democratica. Essa persegue esclusivamente finalità di utilità e solidarietà sociale con attività che interessano i settori dell’assistenza sanitaria e socio sanitaria e comunque tutte e solo quelle attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dalle leggi al momento vigenti.
Gli scopi fondamentali dell’’associazione sono:

  • Promuovere la tutela, l’’assistenza e la cura dei malati di sclerosi laterale amiotrofica, garantendone la dignità personale per una migliore qualità della vita;-stimolare e diffondere, con ogni mezzo ritenuto utile, necessario o semplicemente opportuno, la conoscenza delle problematiche connesse alla sclerosi laterale amiotrofica al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica, le Autorità politiche, sanitarie e socio.assistenziali, nei confronti dei malati e dei loro familiari;
  • Sollecitare le Autorità competenti perché provvedano con rapidità e accuratezza di diagnosi a fornire trattamenti e cure adeguati ai malati di sclerosi laterale amiotrofica e la necessaria assistenza ai familiari;
  • Informare i malati, i loro familiari e quanti li seguono nel trattamento, sulla malattia sulle possibilità di cura ed assistenza;
  • Promuovere la raccolta di fondi, ricevere ed eventualmente elargire contributi e donazioni, anche in natura e concludere tutte le operazioni necessarie ed utili per il conseguimento degli scopi statutari collaborando anche con altre associazioni od enti, nazionali o esteri, che svolgano attività analoghe o accessorie all’’attività sociale.

 

Articolo 4 –- Soci
L’’associazione è aperta esclusivamente a tutte le persone fisiche che ne condividano gli scopi e manifestino l’’intenzione all’’adesione mediante il pagamento della quota sociale e l’’accettazione della tessera.
La consegna o l’’invio della tessera è da intendersi anche quale atto di ammissione da parte dell’’associazione. Sono previste due categorie di soci, ordinari e sostenitori, essi dovranno essere obbligatoriamente persone fisiche, sono escluse persone giuridiche, enti, associazioni.
Il Consiglio direttivo stabilisce annualmente le quote di adesione per l’anno sociale seguente. Tutti i soci, di ogni categoria, possiedono gli stessi diritti.
L’’adesione all’associazione comporta per l’’associato di maggiore età il diritto di voto nell’’assemblea per l’’approvazione e le modificazioni dello statuto, dei regolamenti e delle delibere assembleari e per la nomina degli organi direttivi dell’’associazione. Ogni socio ha diritto ad un solo voto, indipendentemente dalla quota associativa versata. I soci hanno diritto alle informazioni ed al controllo stabiliti dalle leggi e dallo statuto.
I soci hanno l’’obbligo di rispettare le norme del presente statuto e dei regolamenti sociali e di pagare annualmente la quota sociale di adesione.
I soci che desiderano svolgere attività di volontariato nell’’ambito dell’’associazione devono eseguire gli incarichi ricevuti e i lavori preventivamente concordati adeguandosi ai regolamenti interni dell’’associazione. Tali incarichi si intendono a titolo gratuito, salvo il rimborso delle spese sostenute in ragione dell’’incarico stesso.
È esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
Le quote o i contributi associativi non sono trasmissibili.
La qualità di associato cessa per:

  • Recesso o morte del socio;
  • Mancato pagamento della quota sociale annua entro il 30 aprile, nel qual caso la volontà di recedere si considera tacitamente manifestata;
  • Esclusione per gravi motivi da disporre a cura del Consiglio Direttivo.

Il recesso, comunque manifestato, ha effetto immediato.
I soci receduti o esclusi non hanno diritto al rimborso del contributo sociale annuo versato.
I soci esclusi possono opporsi al provvedimento del Consiglio Direttivo di fronte alla successiva assemblea dei soci.

Articolo 5 – Organi dell’associazione
Sono organi dell’ associazione: l’Assemblea dei soci; Il Presidente del Consiglio Direttivo; Il Vice Presidente del Consiglio Direttivo; Il Consiglio Direttivo; Il segretario del Consiglio Direttivo; Il Tesoriere.

Articolo 6 – Assemblea
L’’assemblea è composta da tutti gli aderenti ed è l’’organo sovrano dell’’associazione.
L’’assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno metà più uno degli associati, ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti. L’’assemblea si riunisce almeno una volta all’’anno entro il mese di aprile per l’’approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo.
Essa delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti in relazione a tutte le decisioni fatte salve quelle per cui è prevista una diversa maggioranza.
Essa inoltre:

  • Provvede alla nomina del Consiglio Direttivo;
  • Delinea gli indirizzi generali dell’’attività dell’’associazione;
  • Approva i regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell’’attività dell’’associazione.

L’’assemblea può inoltre:

  • Provvedere ad apportare eventuali modifiche allo statuto purchè siano presenti 3/4 dei soci e con deliberazione votata a maggioranza dei presenti;
  • Deliberare lo scioglimento e la liquidazione dell’’associazione e la devoluzione del suo patrimonio purchè siano presenti almeno 3/4 dei soci e con deliberazione assunta con il voto favorevole di almeno 3/4 dei soci.

L’’assemblea è convocata in via ordinaria dal Presidente, in via straordinaria può essere richiesta dalla maggioranza del Consiglio Direttivo o dal 10% dei soci e comunque da non meno di cinque soci.
L’’assemblea deve essere convocata mediante comunicazione inviata a tutti i soci almeno 8 giorni prima della data prevista per l’’assemblea stessa tramite posta ordinaria o posta elettronica.
Ogni socio ha diritto ad un solo voto e sono ammesse al massimo due deleghe per socio.
L’’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo. Il Segretario redite verbale delle riunioni dell’’assemblea.

Articolo 7 –- Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è costituito da un minimo di cinque ad un massimo di nove membri dispari, scelti tra i soci dall’’assemblea generale.
Esso dura in carica tre anni. Prima di eleggere il Consiglio Direttivo, l’’assemblea procede ad una votazione per determinare il numero di membri dello stesso.
L’’elezione del Consiglio si effettua a scrutinio segreto.
Il consiglio, nella sua prima riunione, designa nel suo ambito il Presidente, il vice-Presidente, il Segretario, il Tesoriere. Il Presidente convoca il Consiglio direttivo almeno una volta ogni sei mesi, tramite invio di convocazione per posta ordinaria o per posta elettronica almeno 8 giorni prima.
Il Consiglio può deliberare solo se è presente più della metà dei suoi componenti e delibera a maggioranza dei presenti. Il Consiglio direttivo, nei limiti di quanto stabilito dall’’assemblea è investito dei più ampi poteri per decidere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento degli scopi sociali.

Articolo 8 – Il Presidente
Al Presidente dell’associazione spetta la rappresentanza dell’associazione di fronte ai terzi ed in giudizio. Al Presidente compete, sulla base delle direttive emanate dall’assemblea e dal Consiglio Direttivo, l’ordinaria amministrazione dell’associazione; in casi eccezionali di necessità ed urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato. Il Presidente convoca e presiede l’assemblea ed il Consiglio Direttivo, ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’associazione e critica l’osservanza dello statuto e dei regolamenti.

Articolo 9 – Vice Presidente
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni. Il solo intervento del Vice Presidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento del Presidente.

Articolo 10 –- Segretario
Il Segretario cura la tenuta del libro delle assemblee, del consiglio direttivo nonché del libro degli aderenti all’associazione.

Articolo 11 –- Tesoriere
Il Tesoriere cura la gestione della cassa dell’associazione e ne tiene la contabilità. Effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili prescritti dalla legge, predispone dal punto di vista contabile il bilancio consuntivo e quello preventivo.

Articolo 12 –- Revisori dei conti
I revisori dei conti vengono nominati in numero di due. Curano la tenuta del libro delle adunanze dei revisori dei conti, partecipano di diritto alle adunanze dell’assemblea, del consiglio direttivo con facoltà di parola ma senza diritto di voto, verificano la regolare tenuta della contabilità dell’associazione e dei relativi libri, danno parere sui bilanci. Per la durata in carica, la rieleggibilità valgono le norme dettate nel presente statuto per i membri del consiglio direttivo.

Articolo 13 – Collegio dei probiviri
Il Collegio dei Probiviri si compone da due a quattro mebri, eletti dall’’Assemblea degli Associati e si rinnova in occasione dell’’elezione del Consiglio Direttivo. Il Collegio dei Probiviri è responsabile del rispetto del regolamento dell’Assemblea, applica le sanzioni per il suo mancato rispetto, e in generale svolge funzioni di arbitrato tra le varie componenti dell’Associazione. Il Collegio dei Probiviri ha compiti generali di controllo del corretto funzionamento dell’Associazione, nonché del rispetto, da parte delle cariche elette, delle norme statutarie. Il Collegio dei Probiviri dirime inappellabilmente vertenze e questioni sollevate da uno o più soci riguardanti la corretta interpretazione dello Statuto e dei suoi principi.

Articolo 14 –- Compensi
Le cariche degli organi dell’associazione sono elettive e gratuite, salvo il rimborso delle spese sostenute in ragione dell’incarico ricoperto.

Articolo 15 – Esercizio finanziario e Bilancio
Gli esercizi dell’associazione chiudono il 31 dicembre di ciascun anno. Entro il 28 febbraio di ciascun anno il consiglio direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo e preventivo da sottoporre all’approvazione dell’assemblea ordinaria annuale. I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’ associazione nei 15 giorni che precedono l’assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura.

Articolo 15 – Patrimonio dell’’associazione
L’’associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

  • Quote associative e contributi degli aderenti;
  • Sovvenzioni e contributi da privati, singoli o istituzioni nazionali o esteri;
  • Sovvenzioni e contributi dell’’Unione Europea, dello Stato di istituzioni o di enti pubblici, nazionali o esteri;
  • Donazioni lasciti e rendite di beni mobili o immobili pervenuti all’’associazione a qualunque titolo.

 

Articolo 16 –- Avanzi di Gestione
All’’associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, a terzi o a soci utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’’associazione stessa a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura. L’’associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Articolo 17 –- Scioglimento
In caso di suo scioglimento, per qualunque causa, l’associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità. sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, legge 23 dicembre 1996 n 662. salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 18 – Clausola compromissoria
Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura. dando luogo ad arbitrato irritale. L’arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti. In mancanza di accordo alla nomina dell’arbitro sarà provveduto dal Presidente del Tribunale di Padova.

Articolo 19 – Legge applicabile
Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente statuto, si deve fare riferimento alle norme in materia di enti contenute nel libro I del Codice Civile e nella normativa vigente.